Migliaia di camper e caravan si sono dati appuntamento per esaminare le
ultimissime novità del mondo plein air. Quest’anno Tour.it ha inoltre
ospitato Mareblu, un salone dedicato alla nautica da diporto.
Notevole il riscontro, migliaia di visitatori e 160 marchi presenti per
proporre il meglio dell'offerta commerciale.
Abbiamo posto alcune domande a Luca Stella, direttore di Newscamp, che
ha seguito da vicino la fiera aggiornando continuamente gli amici di
Newscamp su Facebook.
Quali sono state le novità di quest'anno nel mondo plein air?
Come si svilupperà il mercato delle vacanze all'aria aperta e soprattutto dei
camper?
"La prima novità che è emersa prepotente da questa edizione 2010 di
Tour.it è relativa al mercato. Il mercato c'è ed è più vivo che mai.
Certo con alcuni marchi e alcuni modelli che escono vincitori ed altri
meno."
Quali tipologie di camper e accessori per il campeggio da segnalare per
qualità e utilità?
"Da segnalare certamente, in rigoroso ordine alfabetico, le proposte sia
di camper che di caravan di Adria. Eccellenti le caravan "istant
classic" di Allcar e i camper di Arca, Carthago, Elnagh, Mc Louis e
Mobilvetta. Tra gli accessori il movimentatore di Kronings. Per chi non
lo sa, il movimentatore consente di parcheggiare la propria caravan
utilizzando l'apposito telecomando."
Come definirebbe il bilancio della fiera? Rispetto alla crisi quali sono
state le risposte degli stand e le richieste maggiormente diffuse dei
visitatori?
"Per semplificare, se fosse una pagella, darei un bel 9
all'organizzazione fieristica e questo perché il 9 per me è il massimo
dei voti. 9 anche al pubblico, da record in questa edizione. Dunque
Tour.it come opportunità fieristica c'è, poi bisogna aggiungere che
qualche operatore è stato capace di rispondere alle domande dei
visitatori in modo più coerente, altri meno. Ma non è una questione di
crisi, ma di capacità imprenditoriale; altro discorso. Per chi è capace
di prenderselo, il mercato c'è. Il pubblico è totalmente cambiato
rispetto al passato. In questa edizione di Tour.it i visitatori erano
disposti a spendere più che in passato ma per prodotti, siano essi
camper che caravan o accessori o tende, di qualità alta. Quindi un
pubblico meno spendaccione, più oculato e pronto a spendere ma per
qualcosa che realmente ha un valore."
Quali sono le strategie e i punti di forza delle amministrazioni locali
che vogliono puntare sul turismo en plein air? Quali le iniziative in
campo?
"Con la modifica del titolo V della Costituzione, introdotta dal Governo
D'Alema-bis, le competenze in tema turistico sono passate dal Governo
alle Regioni e questo ha portato l'Italia a non avere più una politica
coerente e univoca, ammesso che in passato ci fosse stata cosa di cui
dubito, ma venti differenti, spesso in concorrenza fra di loro o,
peggio, con strategie ed obiettivi opposti tra confinanti. L'ultima
politica turistica seria e di qualche spessore in Italia la si è vista,
e non è una battuta, nel Regno delle 2 Sicilie. A questo aggiungiamo che
ogni singolo Sindaco, con i poteri in termini di ordine pubblico che gli
sono stati conferiti tanto da definirli "Sindaco-Sceriffi" ha portato a
una diffusione delle politiche in termine di accoglienza turistica per
il turismo itinerante che varia da città a città. Si passa dunque da
situazioni in cui l'accoglienza è organizzata nel migliore dei modi,
come la nota stazione sciistica di La Thuile all'ostracismo più assoluto
di San Remo, da una città accogliente come Bolzano a una situazione
opposta come quella di Peschiera del Garda. Purtroppo la nascita di un
Ministero del Turismo rischia in quest'ottica di essere perfettamente
inutile, visto che le competenze sono regionali e quindi ci fossero un
giorno azioni di qualche incisività da parte del Governo centrale,
immediatamente di sarebbe chi potrebbe bloccare il tutto sollevando
questioni di incostituzionalità. Io però sono personalmente convinto,
come diceva Alberto Sordi che alla fine "gli italiani si governano da
soli" e quindi anche in presenza di strategie strampalate, inventate al
momento, opposte e contradittorie comunque il settore è destinato a
crescere e a ritagliarsi uno spazio autonomo e più che dignitoso nel
panorama dell'offerta turistica. Poi bisognerà vedere con che mix di
prodotti, visto che sono sempre più convinto, e i dati lo confermano,
che ci sarà un ulteriore calo nelle vendite di camper mentre le caravan
continuano a correre."
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